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Foto Marco Gratani
(www.photonica3.com)
...E che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista
di quel lontano mar, quei monti azzurri, che di qua scopro, e
che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità
fingendo al viver mio!
Giacomo Leopardi, "Le Ricordanze"
(a proposito dei Monti Sibillini)
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Belforte del Chienti
Le Dolci Note di Belforte: Belforte del Chienti è un piccolo comune
a metà strada tra la montagna e il mare, nella parte centro–meridionale
della regione Marche. Posto a 347 m s.l.m., in cima ad un'altura che
domina a sud la vallata del fiume Chienti, deve il suo nome alla
felice posizione geografica ed indica appunto un "Bel Forte" o "bella
fortezza". I Monti Sibillini fanno da sfondo allo spledido panorama
che si può ammirare dal capoluogo. Le origini del castello risalgono
al XII secolo. Tra i monumenti presenti nel paese ci sono le
mura castellane, risalenti al XIV secolo, la chiesa parrocchiale di
Sant'Eustachio con a fianco un campanile dalla particolare forma a cono.
Della chiesa si hanno notizie certe già dal 1218, ma le sue forme attuali
risalgono al XVII-XVIII secolo, dopo il terremoto del 1741. All'interno
della chiesa si trova un polittico (483 per 323 cm) del 1468 che porta
la firma di Giovanni Boccati, una statua lignea cinquecentesca
di San Sebastiano e due tele cinquecentesche, una delle quali firmata
e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto. Tra
le altre chiese, quella di San Sebastiano eretta dalla Comunità a protezione
della peste nel 1479, la chiesa di San Giovanni che conserva dei dipinti
di Simone De Magistris e l'abbazia dei padri silvestrini, costruita
nel Seicento, nella quale si trova una croce bizantina di rame.
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